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4 ott 2017

Universi paralleli


Guarda come sono ridotto.

Cammino di notte per strada da solo

girando a vuoto tra le stelle e i miei sogni

....tra i miei demoni e i miei sbagli.

Guarda come sono ridotto.

Guardo l'asfalto freddo e nero

che si perde nel buio proprio come me...

me...a cui non resta che il cielo

un foglio una penna ed una chitarra.


Ma se mi volto indietro sai...

non ho rimpianti su niente

perché son quello che sono  

e non vorrei essere altro

chi mi ama mi segua

chi mi odia stia pure al suo posto.

Ma se mi volto indietro sai...

rifarei di nuovo tutto uguale

sceglierei di dire sempre le stesse parole

senza cambiare neanche un punto

perché sarei sempre lo stesso

...perché sarei sempre io.

 

Si avvicina un temporale

ma cosa vuoi che sia?

per quelli come me che nella vita

si lavano nel fuoco

in fondo è solo un altra tempesta

vento che mi trascina via

acqua che mi bagna.


Chissà se tutto questo ha un senso?

io che parlo con me stesso

entro ed esco da un verso

che non è mai quello giusto.

Guarda come sono ridotto.

Si è fatto giorno...

 e nemmeno me ne sono accorto

a volte il tempo passa in fretta

va veloce e non aspetta.

Mentre torno a casa tra le luci dell'alba

mi frulla in testa una domanda

chissà se esiste un altro universo

..un altro me migliore

che finalmente ha imparato ad'amare



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