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Emozioni in circolo-(poesie d'amore)-

...L'Amore
Amore che mi prendi,
e poi mi lasci,
mi stringi,
mi accarezzi,
e poi mi ferisci.

E poi m'abbandoni.

Amore che entri ed esci,
arrivi e te ne vai,
come le stagioni,
e come le stagioni... poi ritorni.

Amore che giri... come gira il mondo.
Ti stagni in un respiro,
come la pioggia cadi,
e come la pioggia poi t'asciughi.

Di te parlano i poeti,
gli artisti,
i sognatori,
ed io... che a stento ti conosco,
timidamente ti sfioro... mentre già ti ho perduto.
Ancora un attimo
Ancora un attimo,
un ultimo assaggio di pace che onori questa notte,
tenera solitudine di silenzio e quiete,
mano amica sulla mia schiena.

Mentre il pensiero vola via leggero,
finalmente libero,
sereno.

Un attimo... nel lungo respiro del tempo,
un soffio di tempesta,
una stella che nasce e muore,
un sorriso prima della fine.
Ancora un attimo e poi sarò sazio.
...E poi le dirò addio.
L'amore di un vampiro
Non guardarmi ora,
non son più ciò che credi,
non seguirmi,non amarmi,
calore in me, non sentirai mai.
Solo freddo.
Il gelido istante di uno sguardo..di un morso.
E dopo..il buio.

Ho ceduto il mio cuor all'oscurità,
il mio sguardo alla notte,
il mio respiro all'eternità.
Vivo come ombra tra le ombre,
ogni tramonto rinasco,
per ogni alba che sorge..temo la morte.

Non guardarmi,non seguirmi,non amarmi.
Io son qui, perso nelle mie notti eterne,
fermo immobile ad inseguire immagini,
attimi,parole,sogni e favole,
vivo nel tempo che è della luna,
..delle stelle,
prigioniero del buio e del silenzio,
nell'oscurità del mio cielo.

Mai in me sentirai cuor battere,
l'amore mi è concesso solo per poco,
il tempo di un bacio,
il tempo di un morso.

Esisto al di là del tempo,
nel raggelante respiro della morte.

Vago nelle tenebre,
rimembrando la luce
di una perduta umanità,
e tu che lenta ti avvicini a me,
sappi che....
del mio cuor mai sentirai il battito,
del mio corpo mai il calore,
del mio amor mai la vita,
se non in un bacio,
..se non nel freddo..gelido istante di un morso.
Scopami
Scopami!
ho i soldi e la voglia.
Un desiderio duro nei pantaloni che sta per scoppiare
puoi chiamarlo amore
puoi chiamarlo vizio
infila la mano e lo saprai.
Scopami e per un istante la terra sarà piatta
ci dimenticheremo di tutto e tutti
il mio dolore..il tuo dolore ci guarderanno godere
e in quel piacere si dimenticheranno di noi.
Scopami e vedrai che ho ragione.
Scopami tra gli odori putridi di questa città avvelenata
scopami sul letto
scopami in auto
tra i rifiuti
in mezzo al piscio di un cane
o tra gli escrementi dei topi
il sesso è sesso sia in paradiso che all'inferno.
Scopami perché mi sento solo.
In giro questa notte c'è la morte
va a caccia di teste e di lacrime
o scopiamo o piangiamo.
Scopano i ricci
scopano i leoni
scopano le tigri
e scopano i pidocchi
scopiamo anche noi!
non vi è reato né peccato
né ingiustizia né colpa
è solo un atto
due corpi che si uniscono in un patto
senza chiedere altro
e all'alba spariremo come respiri nell'aria.
Scopami per sbagliare
se lo vuoi
se non lo vuoi
se ti faccio pena
scopami se non hai altro da fare
se ti avanza un ti amo
scopami...anche solo per scopare.
Prima che sia giorno
Sgorga folle e lussuriosa la mia voglia
fluida penetra tra le pieghe dell'anima
nelle mani che ardono al desiderio di toccarti
dammi i tuoi occhi
le tue mani
il tuo respiro
ma fallo adesso
prima che sia giorno
prima che la luce arrivi e mi porti via
lasciandoti di me solo un vago ricordo
respira i miei sospiri
consumami in fretta
mischia la tua pelle alla mia carne
nel fervore di un battito
che picchia nel petto
amplificando sensi e sensazioni 
fa che sia il tuo piacere
il desiderio che infrange ogni ragione
l'istante sublime della tua notte
travolgente
breve come il tempo che mi resta
prima che il tuo risveglio mi cancelli dal tempo
....prima che sia giorno


Universi paralleli

Guarda come sono ridotto.
Cammino di notte per strada da solo
girando a vuoto tra le stelle e i miei sogni
....tra i miei demoni e i miei sbagli.
Guarda come sono ridotto.
Guardo l'asfalto freddo e nero
che si perde nel buio proprio come me...
me...a cui non resta che il cielo
un foglio una penna ed una chitarra.

Ma se mi volto indietro sai...
non ho rimpianti su niente
perché son quello che sono  
e non vorrei essere altro
chi mi ama mi segua
chi mi odia stia pure al suo posto.
Ma se mi volto indietro sai...
rifarei di nuovo tutto uguale
sceglierei di dire sempre le stesse parole
senza cambiare neanche un punto
perché sarei sempre lo stesso
...perché sarei sempre io.

Si avvicina un temporale
ma cosa vuoi che sia?
per quelli come me che nella vita si lavano nel fuoco
in fondo è solo un altra tempesta
vento che mi trascina via
acqua che mi bagna.

Chissà se tutto questo ha un senso?
io che parlo con me stesso
entro ed esco da un verso
che non è mai quello giusto.

Guarda come sono ridotto.
Si è fatto giorno e nemmeno me ne sono accorto
a volte il tempo passa in fretta
va veloce e non aspetta.
Mentre torno a casa tra le luci dell'alba
mi frulla in testa una domanda
chissà se esiste un altro universo...un altro me migliore
che finalmente ha imparato ad amare
Le notti dell'abbandono
Mi tengo a bada.
Imbroglio e sbroglio dinnanzi al lupo
ai piedi di una notte senza sonno
che sale su’ col sapor d’assenzio
tra le pieghe di un lenzuolo sgualcito.
Io... tra le mie innumerevoli vite accatastate nell'anima
e tu... con i tuoi discorsi sul vento e la follia.
Noi con le nostre ferite
la tua grazia
e la mia pazzia.
Dolce metà di ogni mio respiro
tenera amante in questo letto
che ogni angolo ancor dipingi col tuo sapore.
Ti inseguo
ti perdo
e poi ti ritrovo
candida come corolla
noi...
sorpresi da un addio
Da un destino che della fine non fece previsione

né la temeva
che ora sfoga in una lacrima
nuda... per te e per la luna
Ancora qualcosa
Non sai perché.
E non sai dove...
..in quale punto i nostri sogni sono morti.

E poi le colpe,
forse mie,
forse tue.
Storie che ormai non importano più.

E le parole restate a danzare tra i denti,
che anche se non dette, comunque, fan tanto rumore nell'anima.

Mentre trascino i miei pezzi in quell'ultimo addio,
intanto la notte continua a parlarmi di noi.
E il tempo che passa non riesce a cambiare le cose.
Ma dal cielo non cadono stelle,e non ci son più sorprese.

E non sai come,
e non sai quando,
quelle ragioni son diventate le nostre assassine,
quelle verità...
...tenute nascoste per non spezzarci,
evitare quei silenzi freddi,
lasciar fuori il buio per lasciar fuori la morte.

Storie che ormai non importano più.

Ma son lì che ancora continuano a far male,
nel fondo di un pensiero che fa trampolino tra la mente e il cuore,
mentre trascino i miei giorni lontano da te,
intanto la vita mi riporta a noi.
Lacrime e stelle
Or che verso estremi pianti il mio cuor s’appresta,
con passo inerme e vagabondo,
di quel cielo terso,
di quel sole caldo,
non resta altro che lacrime e tempeste.

Mentre fatal vien la sera
e le sue ore vuote e scure 
divorano il mio tempo,
dal grido di dolore sorge pace e rassegnazione.

Lacrimanti sono gli occhi
che sommessi guardano la vita
abbandonar l’anima, che dimenante,
perisce sotto i colpi di mille saette. 

Il respiro ormai prigioniero del nulla stenta a liberarsi,
si va’ lungo la strada dell’oblio!
per mari agitati, con lacrime incessanti.

Vorrei s’avvicinasse il sonno,
quello intenso e pesante...
...che tanto teme la fine della notte.
Ma non ci sono consensi ai miei desideri,
la disperazione non permette lussi, né svaghi.

Altro non resta che stendersi e vegliare se stessi.
Attendere sollievo,
tra le lacrime di un pianto che nel pianto 
trova il suo sfogo,
quella fessura da cui scivolare nell'aria,
verso il cielo,
verso le stelle,
verso una luna di consolazione.
Serenata notturna

Si srotola l'asfalto sotto i piedi
macino chilometri e chilometri,
guardo l'orologio mentre il tempo..
scorre lentamente intorno al mondo.
La notte è quasi giunta è ormai ad un passo,
tra poco il buio nasconderà ogni gesto..
calerà leggero come un manto,
morbido...come fosse velluto.
E non farà rumore,
non mi spaventerà..
e non mi scuoterà,
carezzerà leggera la mia pelle
mentre tutto intorno cade sotto il peso della sera.
E non farà pazzie,
e non farà follie,
sarà soltanto il canto fischiettante
di un uomo che passeggia incurante della pioggia.
Si svuotano le strade e la città...
di colpo in un secondo cambia faccia,
guardo l'orizzonte e intanto il mondo..
compie un altro giro in un respiro.
Riecheggiano dei passi nel silenzio,
sono i pensieri miei che vanno a spasso,
librandosi nell'aria fino al cielo.
Per poi tornare giù,
filare tra le case e tra la gente...
che dorme o che sta sveglia, che sogna o fa l'amore,
che è sola nel suo buco e aspetta un segno dalle stelle,
ma chi li sentirà?
ma chi li ascolterà?
adesso che il giorno è ormai alle porte,
e questa notte finirà..
e lei..non ci sarà.


Crisalide

A quest'ora di notte
vien voglia di volare
lanciarsi tra le stelle..
poterle toccare
come se fosse facile
come se bastasse solo desiderare
per rendere tutto un po' più semplice.
Ma la realtà si sà
non è come nei sogni
se provi a fare un salto
non caschi sempre in piedi
il mondo non fa sconti
fa un giro tutto suo
e se provi a rallentarlo
ti schiaccia col suo peso.
Ma crederci non fa mai male
a volte è solo questione di aspettare
scegliersi un angolo al riparo dal freddo..
...e aspettare che il Sole diventi più caldo.
A quest'ora di notte
quanti pensieri sparsi sul tappeto della mente
diventano versi
li ordino per bene
li metto in fila indiana
li osservo attentamente..
somigliano ad'una Crisalide
venuta fuori dal suo bozzo
con fatica e sforzo
adesso che il cielo ha più colore
e fuori il tempo è migliore
quel salto non fa più tanta paura
e la caduta sembra più sicura.
Quella Crisalide ora è farfalla
può spiccare il volo
e tra quelle stelle cambiar pelle.
A quest'ora di notte
l'anima rinasce
con una sola idea..
...quella di cambiare
trovare quel sentiero
per giungere da lei...
..lei che intanto dorme
e non ha idea di quanto sia speciale
Residui

Gira che rigira la mia mente
torna sempre su quei versi
che si intrecciano alla notte
a quell'invisibile confine che separa 
la mia pelle dalle stelle.
Or'che e'giunta l'ora di dormire
non ho sonno e resto sveglio
per cercare di capire
quanto ancora dovrò  piangere e sorridere.
Ci fosse un angolo di cielo
dove nascondersi dal freddo...
occultarsi dalla luce
tra silenzio e pace...
passo dopo passo mi ritrovo in un pensiero
che si libera nell'aria
portando via con se'il respiro
fino a perdersi nel vento
tra le lacrime del mondo
c'è una stella che non brilla
triste e sola guarda il mondo e si dispera
questa notte divideremo insieme
quell'angolo di cielo.
Residui di sogni
andati in frantumi
persi per sempre
tra quelle stelle
che prima erano amiche
grandi e luminose
ed ora invece diventate luci sbiadite
lontane in un'oscurità che ormai non ha più fine.
Residui di parole andate a male
corrose dal tempo
da un dolore che stringe al cuore
e l'anima mia spaccata in due
residui...
tracce di felicità sparse qui e là
cocci di una vita andata in pezzi
e che adesso vive solo nei ricordi
fermo immagini impressi negli occhi
che rivedono i suoi occhi
e rivivono istanti vissuti
ormai lasciati lì...sospesi
ed è così
che arriva la notte
quella fredda come la morte
quella che non ti aspetti
e che vorresti non fosse mai arrivata.
E stringi il cuscino
provi a dare un senso a tutto
scavi dentro te stesso
entri ed esci da un verso
e non è mai quello giusto
provi a scappare lontano
ma le gambe non si muovono
ti inchiodano lì
in quell'attimo
in quell'angolo buio
la mente è assente
sparita chissà dove.
Il corpo stanco e pesante
il respiro affannato
e la voce va giù
fino a quasi non averne più
come andare verso l'abisso
sparire dal mondo
residui...
residui di qualcosa che eri
che potevi essere
e che ora è solo cenere che il vento spazza via
con la sua furia
in un secondo e con un colpo dritto al petto
proprio al centro di quel ti amo
spezzando il fiato
scaraventandoti al suolo
distruggendo quel futuro
che con lei poteva essere infinito come l'amore dei poeti
come la bellezza e l'eternità dei fiori.
Residui di sbagli
di errori visti e rivisti allo specchio
di muri alzati senza motivo
di colpe date e negate
residui di carezze date in pasto all'oblio
senza più certezze né ritorno
or'che tutto è stato detto
e quella mano non sfiorerà più il mio viso
cullo dolcemente quell'addio...
in quell'abbraccio che sarà per sempre mio
La finestra sul mare
In lontananza 
si vede una piccola isola
triste e sola.
Sperduta
...alla deriva verso l'orizzonte.
Col favore della luna...essa si svela
e diventa viva.
Adagiata sul mare
carezzata dalle onde
ferma..quasi a vantarsi del suo splendore.
Memorie antiche di vecchi lupi di mare
essa custodisce tra le sue insenature
solcate da mille e più navi
 al tempo di esploratori e sognatori.
Ed ora lasciata lì....
coccolata dal mare
mentre tutto intorno tace
essa sta lì...serena in pace.

Girotondo tra le stelle

Le stelle stanno lì
milioni di miliardi
nell'universo brillano
danzano e si scontrano.
E noi persi quaggiù
minuscoli e indifesi
fragili
che andiamo avanti e indietro
tra inferno e paradiso.
Come ogni notte...immagino,
quegli angoli oltre il cielo
lontani dagli occhi miei che guardano
si chiudono e poi piangono.
Soffia sul collo un brivido,
l'istante di un respiro che ruba un battito al cuore,
e che poi vola via,
verso cosmici orizzonti,
inafferrabili,
come il vento,
come il tempo,
come l'amore.
A San Lorenzo...
Scivola la notte sulla città muta.
S'affacciano le stelle
danzanti e brillanti
come lucciole in amore.

Occhi ammaliati frugano il cielo a caccia di desideri.

Spiriti pellegrini,
a dorso di scie luminose,
spingono il cuor laddove solo la mente può arrivare,
e solo il pensiero ha respiro.

Sogni che volano lungo i sentieri dell'universo,
ove con inchiostro lucente,
è scritto il principio di tutto.
Pagine e pagine di cosmiche meraviglie,,
tenute a battezzo solo dal tempo.

Poesie celesti,
eventi lontani nella luce,
il cui canto natio giunge a noi..come dolci note di violino,
viaggiando tra i disegni di orbite sconosciute,
lente e mansuete,
dove altri destini stanno per nascere,
o già vivono...
...e guardano a noi come noi guardiamo a loro,
per non sentirci soli e perduti.

Tieneme stritto,

Tieneme stritto,
quanno 'o sole se nne va,
quanno 'a paura me piglia 'e mane,
e 'a pazzia me fa alluccà.

Tieneme stritto... e damme na carezza doce,
addò volle l’amarezza, 

puortame ammore e addore 'e rose.
Falla passà chesta notte 'e morte,
...'o core sta tremmann',
e 'o viento sbatte 'e porte.

Tieneme stritto ca 'a forza e chi vò bene,
mò ca pur 'o cielo sta chiagnenno...'nsiem a chist'uocchie...
...ca te guardano 'nfuse d'ammore,
mentre m'asstrigne cchiù fort' 

e me faje sentì ca nun sò sulo.

Tieneme stritto, 

quanno 'e muòrz' dinto all’anema sò assaje,
quanno a stanza è fredda e scura,
...ca si m'asstrigne s'acconcia tutte cose.

Tieneme stritto, pure si ancora nun esisti,
pure si ancora nun ce staje,

tieneme stritto dinto a stu suonno,
dinto 'a fantasia e chist'ommo ca vò essere 

sulo amato.
Questi testi sono protetti contro il plagio.
Questi testi sono depositati 
ed esiste una prova certa della loro data di deposito e/o pubblicazione. 
Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.


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