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© copyright 2015

Tra le mie parole (sensazioni)


Volo libero
In piedi,
 sulla cima di questa vita mia.
Vien voglia di saltare,
lasciarsi andare,
oltre ogni sogno,
ogni paura,
ogni desiderio.

Apro le braccia come fossero ali.
Un passo.
Un respiro.

....E sono già in volo.

Sotto di me il mondo mi scivola via,
le case,le persone,le luci,
diventano sempre più piccole,
 fino quasi a sparire in un limbo di silenzio.

Volo libero,senza destinazione
volo libero sopra la notte,
leggero nell'aria,
finalmente in pace,
afferro il cielo.

Volo,
..e non mi sembra vero,
sempre più in alto,
tra i volti delle stelle,
volo..e mi sembra di vederla.
Volo e chissà se un giorno sarà mia.



Una notte solo mia
Mentre sfuma il colore del cielo,
il tramonto cede il passo alla sera,
cala lento il sorriso del sole,
ed il giorno si abbandona alla notte.


Cambia il profilo del mondo,
tutto sembra adagiarsi,
riposarsi...
nascondersi.


Si nascondono gli angoli,
i vicoli,
il mondo pare addormentarsi,
ma in realtà si sta solo svegliando.
Si è coricato ormai il cielo,
ha spento la luce 
in questa notte solo mia.


Si è già fatta mezzanotte
nei respiri delle case di chi dorme,
sogna o fa l'amore,
o di chi è sveglio come me.
Il tempo passa lento,
nei minuti,nelle ore,
nei silenzi.


Un bicchiere mezzo pieno
resta l'unico compagno,
mentre in strada solo un cane
si fa largo in mezzo al buio.


...Si sta soli.


Notti come queste, 
disegnano negli occhi
emozioni e sensazioni 
come fossero irreali.
La mente si abbandona 
a ciò che il cielo le regala,
luna splendente,
stelle brillanti,
mentre tutti dormono,
sognano... 
...stringendosi il cuscino contro il viso,
io... rimango sveglio,
e mi godo il mio sorriso,
mi godo questo viaggio,
mi godo questa notte...
...una notte solo mia.


Marciapiedi sgombri,
strade vuote,
un giradischi rotto mi sembra la città.
Lampioni e insegne spente,
io che passeggio lentamente,
questo silenzio è poesia.


Tutto è fermo,
niente si muove,
nemmeno il tempo.
Tutto è pace e tranquillità.
Serenità.
Or che tutto tace,
quest'attimo diventa solo mio.


Anime viandanti passeggiano in mezzo al mare,
danzando allegre 
tra le pieghe di un lenzuolo.
Notte non ti addormentare 
prima che questo sogno finisca.

La mente vola tra le stelle.


Le stelle di chi ognuno ne ha una,
le stelle di chi le scruta e le svela,
le stelle dedicate a chi non c'è più,
le stelle lassù,
le stelle quaggiù,
le stelle di chi le racconta e ci spera,
di chi aspetta che caschi la fortuna.


Le stelle di chi fonde pensieri e parole,
di chi gioca col vento che passa tra gli alberi,
di chi racconta... usando parabole,
di chi le guarda... e intanto inventa,
dal profumo del buio...nasce una storia che descrive il mare,
verso dopo verso,
raccogliendo frammenti di cielo e luna.

Notte in attesa di tornare a casa.
Notte di un poeta che racconta,
e intanto vola sulle orme di un sonno che non arriva.
Notte di notte...
mentre il cielo stringe a sé il suo cuscino,
mi guardo in viso,
rimango sveglio,e mi godo il mio sorriso,
mi godo questo viaggio,
mi godo questa notte... una notte solo mia
Girotondo tra le stelle
Le stelle stanno lì
milioni di miliardi..
nell'universo brillano
danzano e si scontrano.
E noi..quaggiù persi
minuscoli e indifesi
fragili
andiamo avanti e indietro
tra inferno e paradiso

Come ogni notte immagino
quegli angoli oltre il cielo
lontani dai limiti degli occhi miei che guardano
si chiudono e poi piangono.

Addio sogno

S'erge sulle palizzate del dannato vivere
 l'imperscrutabile senso
di un inafferrabile viaggio.

Giunge improvviso il risveglio,
e del mio sogno non v'è più respiro.
Onirico abbraccio m'abbandoni,
lasciandomi in eredità nient'altro che frammenti.

Immagini sfocate,
celanti chissà quali segreti... ormai distanti,
perduti dietro i raggi di un sole accecante,
laddove il giorno uccide la notte,
e Morfeo nasconde i suoi disegni.

Or che tutto è sgombro,
ai piedi del desiderio c'è solo splendore rimembrato,
perso per sempre,
dato in pasto al maledetto giorno,
alla luce che cancella e rende vano il ricordo
...buia la memoria.
il letto ormai disfatto...rende la fine di tutto.


Che ne sarà di noi? 
Che ne sarà di noi? 
Ma chi ci pensa a noi?
disgraziati senza dio,
con le mani sempre sporche,
ed un bersaglio sulla fronte
disegnato con il sangue.
...Ma chi ci pensa a noi?
poveracci senza più sogni,
che non credono più in niente,
e se ne stanno in riva al mare
con le spalle infreddolite.
Lontani da tutto.
Traditi dal mondo,
calpestati e derubati,
masticati e poi sputati come fossimo rifiuti.
Ma che ne sanno gli altri?
dei nostri cuori fatti a pezzi,
dei nostri occhi spenti e stanchi,
che non hanno più la forza
per fare a botte con la vita.
Noi messi da parte.
Nascosti giù in cantina,
abbandonati,
etichettati come mostri...luridi e deformi,
che se il cielo non ci vede
sono tutti più tranquilli.
...Che ne sarà di noi?
di questo nostro girotondo,
se anche il cielo come niente
può crollare all'improvviso,
e noi lì senza riparo...
...ce ne andremo col sorriso
Presagio
Penetra il buio,
e la luce si dilegua.
Vinta...sospira in un ultimo lampo.
E poi più niente.

Oscurità.

Lo sguardo mio s'aggira cieco per la stanza,
priva di forma,e sostanza.
Panico non m'assale,
né paura mi possiede.

Mi fermo.
Il cuor batte quieto,
resto lì..a contemplare l'esistenza del nulla.
....A Mezzanotte...
S'avvicinan liete le ore buie e quiete. 
Con passo lento e silenzioso,
fanno sfoggio di fascino e mistero.
Partoriscono ombre,
abbracciano angeli e demoni,
follie e sospiri.
Priva di ogni velo,la città appare nuda,
finalmente svelata
distesa in un letto di verità, essa si mostra nascosta dalla luce,
così, come in un sogno gotico di cupo splendore.
la notte penetra gli occhi che si allietano conquistati 
Sangue e Jack Daniel's

Questa è una notte che andrebbe bene

affogare la vita in un bicchiere.

E poi un altro, un altro e un altro

fino a volare.

Diventare leggeri come piume.

Questa è una notte....una notte strana,

balorda e pasticciona,

butta tutto sotto sopra,
la mia testa e i miei pensieri,
crepe sui muri e sulle carni,
una notte bastarda..
...con il cuore di pietra,
mi confonde la vista,
vedo scheletri neri
con in bocca i miei sogni,
ed in mano i miei occhi,
..questa notte assassina.
Sangue e Jack Daniel's.
Questa è una notte di periferia,
di rumori di fondo...di piccolo calibro
salgon su dal niente,
dilaniando la mente,
macchine che corrono,
sirene che le inseguono,
treni che sferragliano,
bottiglie prese a calci,
 e cassonetti capovolti,
rumori di sentimenti fragili,  
confusi e disperati.
Questa è una notte...una notte cattiva 
lercia e sporca,
che non lascia scampo,né riparo,
nessuna scusa ,
nessun alibi.
Una notte che fa sanguinare...
sangue e Jack Daniel's.
Questa è una notte da affogare tutta in un bicchiere
e poi un altro, un altro e un altro
e poi un altro, e ancora un altro
fino a crollare,
svuotare la mente,
perdere i sensi e dormire...
..dormire sereni,
non temere più niente.
E poi un altro, un altro e un altro 
e poi un altro, e ancora un altro...
...fino a sparire
e domani mattina quando spunterà il sole
non farsi trovare.




Verso l'infinito


Parto per un viaggio 

senza più ritorno

un sogno senza più risveglio

e mi lascio dietro chi mi è stato amico

chi mi ha amato e chi non mi ha capito

....tutti i miei guai
e tutte quelle spine conficcate in ogni angolo del cuore.
...Viaggio verso l'infinito...
e non ho voglia di tornare
sento il rumore del mare quieto
vedo il sole che cambia colore
mentre sbatte contro la notte che arriva
e non fa più male
una crisalide diventa farfalla..e vola via con me.
Viaggio verso l'infinito
dove tutto assume un altro senso
e il mondo cambia forma
cambiano le luci
cambia l'aria
il mio respiro è diverso...più leggero
le stelle sono più grandi e luminose
le guardo pulsare
mi entrano negli occhi come delicate goccie d'amore
le sfioro...e loro sfiorano me.
Sono altrove
sono lontano
fluttuo nell'universo
sono distante da ogni dolore
mi guardo intorno e c'è solo pace
un' armonia di silenzi....è dunque questa la morte?

Chester...Il grido di un addio







La tua voce come un tuono.




Un esplosione di rabbia e rivalsa


urla che mi innalzavano tra le fiamme


e riducevano il male in  cenere.


La tua sofferenza che annientava la mia.


mano a cui mi aggrappavo sempre

per non sprofondare nell'abisso.

Con te restavo in piedi e non cadevo.

Artista d'acciaio

ma uomo fragile

la tua poesia così disperata

dirompente e travolgente

tanto da far tremar i pilastri del mondo

ma anche dolce e delicata…

diventava per me un comodo letto

su cui cullarsi nelle notti d'inferno

riparo sicuro in mezzo alla tempesta.

Un male invisibile ti strisciava dentro

un dolore che non ha forma

non ha contorni

un demone nascosto

che vien fuori nelle notti più buie

quando si è soli con le proprie lacrime

i propri tormenti

e che ti trascina via…sempre più a fondo

sempre più giù

e in un istante…non ci sei più.


A San Lorenzo...

Scivola la notte sulla città muta.

S'affacciano le stelle

danzanti e brillanti

come lucciole in amore.


Occhi ammaliati frugano il cielo

 a caccia di desideri.

Spiriti pellegrini,

a dorso di scie luminose,

spingono il cuor laddove 

solo la mente può arrivare,

e solo il pensiero ha respiro.


Sogni che volano lungo i sentieri dell'universo,

ove con inchiostro lucente,

è scritto il principio di tutto.

Pagine e pagine di cosmiche meraviglie,,

tenute a battezzo solo dal tempo.


Poesie celesti,

eventi lontani nella luce,

il cui canto natio giunge a noi..

come dolci note di violino,

viaggiando tra i disegni di orbite sconosciute,

lente e mansuete,

dove altri destini stanno per nascere,

o già vivono...

...e guardano a noi come noi guardiamo a loro,

per non sentirci soli e perduti.


Sussurri nell'oscurità

Sussurri nell'oscurità

Lasciaci entrare..lasciaci entrare

sussurrano le ombre.

Un brusio di voci silenziose,

che invadono mente e cuore.

Al calare delle tenebre

vengon fuori sogni ed incubi,

il buio si posa piano 

sulla mano del poeta maledetto,

guidandolo verso i sentieri più oscuri

del suo animo tormentato da angeli e demoni.
Ed egli vedrà una dopo l'altra
tutte le sue creature danzargli davanti 
come scintille infuocate
ed a loro si regalerà
ad esse abbandonerà 
il suo cuor pulsante...
metallo incandescente nel suo petto.
La notte si fa tetra,
sempre di più,
....sempre di più.
Lentamente ci si regala al buio..
e lentamente si abbraccia l'oblio del tempo.

Incubus

..Dodici rintocchi
gatti neri sopra i tetti
e giunta mezzanotte
e con essa vien la morte
calano le tenebre
arrivano le ombre
dal buio vengon fuori
i demoni dei sogni
gli occhi son terrificanti,
han zanne aguzze
e artigli affilati, 
la loro presenza malvagia e oscura
paralizza e fa paura
non hai tempo di pensare
ti puoi solo spaventare
mamma che terrore
mamma che terrore ...

Ammazzatempo
Tempo che…
 si cerca di ammazzare….
...ma poi alla fine è sempre lui che ammazza noi.
Tempo che ci fa andare avanti
con un cospicuo vantaggio,
….ma poi inesorabile ci raggiunge,
tempo che non ha mai tempo di fermarsi,
nemmeno per un caffè!
nemmeno per un istante.
Tempo che va cosi veloce...
….che nemmeno  lo vedi…
appena uno sguardo…ed è già passato,
tempo che guarisce,
tempo che fa dimenticare,
tempo che cambia..
quando piove o c’è il sole,
il tempo dei temporali,
il tempo che si odia,
quello che si ha voglia di far passare in fretta,
e quello che si spera non passi mai.
Tempo che si imprigiona in un quadrante,
e il tempo costante universale,
tempo..che non è mai abbastanza….
a volte..è troppo 
altre volte è troppo poco!
Tempo che….
...che ore sono?
è presto,è tardi?
fa freddo ..o fa caldo?
tempo che….è già estate?
e il tempo che..
..cavoli è di nuovo inverno!
tempo di pace,
tempo di guerra.
Tempo d' attesa,e tempo di cambiamento,
tempo di crisi,e tempo di riscatto.
Tempo che va a rilento,
scandito da imperativi rintocchi 
echeggianti nella notte,
tempo di agire,tempo di domande
e di risposte,
tempo,tempo,..tempo..
si cerca di ammazzare il tempo,
ma poi è sempre il tempo che ammazza noi.


L'eternità dei fiori

Dagli abissi risalgono creature oscure,
i pilastri del mondo tremano….
per ogni centimetro divorato
dalle tenebre.
L'animo umano…così poco nobile…
si faccia or guerriero, 
nei giorni bui che oscureranno
la vecchia città decadente.
L'uomo….spogliato del suo spirito,
senza più alcuna vestigia di credo……
diventi lui credo di se stesso,
porga lo sguardo laddove
il cielo incontra il mare.
Dagli abissi….risalgono creature oscure,
la notte piange una stella ormai spenta,
la decadenza di una vita ormai
scomparsa.
Or l'uomo porga il fianco,
sguaini la spada,
nei giorni che oscureranno il mondo….
combatta o perisca nell'oblio,
distrugga il freddo,
protegga la primavera…
e con essa…..
l'eternità dei fiori
Raccontano di me
Raccontano di me...
raccontano di me..
che sono un tipo instabile 
come una sedia di cartone sotto il culo di un gigante.
Che vado su'con poco
per poi crollare giù con ancor meno
che son pericoloso...benzina in mezzo al fuoco
...che son un tipo complicato
con più spigoli che angoli
difficile da prendere..fuggiasco tra la gente.
Che non salvo le apparenze mai!
che cerco sempre e solo guai
che non sto stare al mondo
perché non stringo mani
non scendo a compromessi
e non penso mai al domani
non sfodero sorrisi a cazzo
non lecco il culo mai a nessuno!
Raccontano di me..
che faccio troppi sbagli
non seguo mai le regole
e sto fuori dagli schemi
non giro come gira il mondo
e vado sempre in senso opposto
che sono troppo strano
meno umano di un alieno
che faccio troppi sogni
e vivo sempre a modo mio.
Sostengono di me
che sono un prodotto difettoso
che andrei restituito
smontato e riassemblato 
che faccio troppi danni..troppi casini
che bevo troppa birra e mi perdo nei miei viaggi.
Ma in fondo la vita che cos'è?
un cerchio in un quadrato che rotola nel vuoto
Ma in fondo la vita che cos'è?
Dicono di me...
che non mi siedo mai nel posto giusto
che..rispondo sempre
anche quando dovrei stare zitto
che non mi fermo mai...
nemmeno se ho davanti Dio
che me ne frego sempre troppo
e che dopo poi ci soffro e piango
che passo troppo tempo a starmene da solo
che in testa ho troppi mostri
e che sono sempre in bilico
tra inferno e paradiso
Ma in fondo questa vita che cos'è?
una fermata di tante verso una destinazione finale?
o semplicemente un viaggio a tempo perso
tra un respiro e uno spinello?
Ma in fondo la vita che cos'è?
son io che lo chiedo a te
e tu che lo chiedi a me.
Angeli all'inferno
Una stella.
Triste,
sola,
guarda il mondo e si dispera.
Noi,
persi su questa terra
come angeli all'inferno.
Figli di un dio che non ci ascolta,
prigionieri di u vuoto che ci uccide,
dentro.
Qualcuno grida.
Qualcun'altro si abbandona...
ad una pace illusoria.
Qualcun'altro ancora...
si innamora,
e il suo inverno si riscalda.
E poi ci sono io,
randagio,
senza un punto nel cielo.
Attore su un palco.
Spettatore di me stesso


Questi testi sono protetti contro il plagio.
Questi testi sono depositati 
ed esiste una prova certa della loro data di deposito e/o pubblicazione. 
Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.
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