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22 lug 2017

Chester....il grido di un addio


Chester...Il grido di un addio


La tua voce come un tuono.

Un esplosione di rabbia e rivalsa

urla che mi innalzavano tra le fiamme

e riducevano il male in  cenere.

La tua sofferenza che annientava la mia.

mano a cui mi aggrappavo sempre

per non sprofondare nell'abisso.

Con te restavo in piedi e non cadevo.

Artista d'acciaio

ma uomo fragile

la tua poesia così disperata

dirompente e travolgente

tanto da far tremar i pilastri del mondo

ma anche dolce e delicata…

diventava per me un comodo letto

su cui cullarsi nelle notti d'inferno

riparo sicuro in mezzo alla tempesta.

Un male invisibile ti strisciava dentro

un dolore che non ha forma

non ha contorni

un demone nascosto

che vien fuori nelle notti più buie

quando si è soli con le proprie lacrime

i propri tormenti

e che ti trascina via…sempre più a fondo

sempre più giù

e in un istante…non ci sei più.



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-Chester...il grido di un addio- © 2017 by arkomfreeflight

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