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01 mag 2016

Residui

© 2016

Residui di sogni
andati in frantumi,
persi per sempre
tra quelle stelle
che prima erano amiche,
grandi e luminose,
ed ora invece diventate luci sbiadite
lontane in un oscurità che ormai non ha più fine.
Residui di parole andata a male,

corrose dal tempo,
da un dolore che stinge al cuore
e l’anima mia spaccata in due.
Residui...
traccie di felicità
sparse qui e la’
cocci di una vita andata in pezzi
e che adesso vive solo nei ricordi,
fermo immagini impressi negli occhi..
che rivedono i suoi occhi,
e rivivono istanti vissuti
e ormai lasciati lì..sospesi
come se non fossero mai accaduti.
Ed è così...
che arriva la notte,
quella fredda come la morte,
quella che non ti aspetti,
e che vorresti non fosse arrivata mai,
e stringi il cuscino,
provi a dare un senso a tutto,
scavi dentro te stesso
entri ed esci da un verso..
e non è mai quello giusto.
Provi a scappare lontano,
ma le gambe non si muovono,
ti inchiodano lì..
in quell’attimo,
in quell’angolo buio,
la mente è assente,
sparita chissà dove,
il corpo stanco e pesante,
il respiro affannato,
e..la voce va giù
fino a quasi non averne più.
Come andare verso l’abisso,
sparire dal mondo,
residui..
residui di qualcosa che eri,
che potevi essere,
e che ora è solo cenere,
cenere che il vento ha spazzato via,
con la sua furia,
in un secondo e con un colpo,
dritto al petto,
proprio al centro di quel ti amo,
spezzando il fiato,
scaraventandoti al suolo,
distruggendo quel futuro
che con lei..insieme poteva essere infinito,
come l’amore dei poeti,
come la bellezza e l’eternità dei fiori.
Residui di sbagli,
di errori visti allo specchio,
di mori alzati senza motivo,
di colpe date e negate,
frammenti di carezze
date in paste all’oblio,
senza più certezze ne ritorno.
Or che tutto è stato detto,
e quella mano non sfiorerà più il mio viso,
cullo dolcemente quell’addio..
in quell’abbraccio che sarà per sempre mio.